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TUTTI I COLORI DI MOSCARELLI

di Roberta Del Vaglio

Sette dipinti e un gruppo di disegni a china: tratti nervosi e intricati che si susseguono all’infinito, senza sosta, senza pace. Segni che non si concludono, come se la ricerca dovesse essere perpetua, mai completa, mai soddisfatta. E’ Tommaso Moscarelli, artista emergente, diplomato all’accademia napoletana nel 2006, in mostra nella galleria Movimento aperto di Ilia Tufano, che conosce la scena artistica napoletana come le sue tasche e con occhio esperto ha adottato e accolto il giovane creativo nel suo angolo di cultura di Via Duomo. “Non amo parlare in generale dei giovani – spiega Tufano – ma spesso tra di essi si trovano persone capaci di esprimere qualcosa di veramente personale. Molti progetti sono pensati e realizzati solo per esporre, hanno poca individualità e sono cose già fatte. Moscarelli invece esprime profondamente il suo Io, con la sua sofferenza, ti coinvolge, può piacerti o meno ma non ti lascia indiferente”.
Poco più di trent’anni e un forte bisogno di comunicare attraverso canali alternativi, schivo per carattere, silenzioso, ha affidato all’espressione artistica la sua voce. I suoi quadri assomigliano a pianeti dove i pensieri sembrano vivere in una dimensione parallela, alimentati da un’emotività forte e incanalata nel tratto pittorico che si fa così intenso e irruente.
Aniello Montano, scrive di lui: “Tutta la pittura e la grafica di Moscarelli dà il senso di un fare, che incessantemente sembra cercare la calma, l’equilibrio, il ritmo giusto, la sequenza cromatica scandita con ordine e precisione, senza l’arruffo scomposto, veloce, incalzante, che toglie il fiato e insegue la casualità nell’azione poietica e nel risultato”.

13 maggio 2011